Oggi il grande show delle notizie impossibili per giovedì 27 novembre

Oggi il grande show delle notizie impossibili per giovedì 27 novembre

Dopo il consueto fiume di parole di ieri, oggi i deputati europei si apprestano a decidere — o almeno a fingere di farlo — su una risoluzione che delinea la posizione dell’UE riguardo al piano di pace proposto per l’Ucraina. Ovviamente, dato il livello di coerenza mostrato negli ultimi anni, l’Unione ribadisce la principiata novità di cui tutti si erano finora dimenticati: niente si decide sull’Ucraina senza l’Ucraina e niente sull’Europa senza l’Europa, un mantra sublime nella sua ovvietà.

Il testo, che sembra scritto più da un manuale di buone intenzioni che da un documento politico illuminato, sottolinea come la scarsa chiarezza degli Stati Uniti nei confronti dell’Ucraina sia considerata un ostacolo alla costruzione della pace. Nulla di nuovo sotto il sole, se non fosse per il fatto che questa stessa ambivalenza è spesso la linfa vitale dei rapporti transatlantici. Inoltre, il documento esprime il fondamentale principio che senza un cessate il fuoco efficace, della pace duratura si può solo sognare, mentre qualsiasi territorio ucraino occupato dalla Russia non vedrà mai un riconoscimento da parte dell’UE. Novità che brillano per la loro scontatezza, ma mai abbastanza enfatizzate nelle diplomazie europee.

Esiti di COP30: tra chiacchiere e impegni da cartolina

Dalle 10.00 in poi, i membri del Parlamento Europeo avranno il piacere di confrontarsi con il Commissario Wopke Hoekstra sui risultati della trentesima conferenza delle Nazioni Unite sul clima, la famigerata COP30, tenutasi niente meno che a Belém, in Brasile. Un appuntamento globale che promette – come al solito – di segnare grandi, straordinarie intenzioni e di lasciare sul campo una sterminata quantità di discorsi altisonanti da ricordare… o dimenticare rapidamente.

Carburanti sostenibili per aria e mare: il piano che salva tutto (o forse no)

Se ve lo stavate chiedendo, non temete: anche oggi si parlerà di carburanti sostenibili. Dalle 9.00, con la presenza della Commissaria Maria Luís Albuquerque, il Parlamento analizzerà i progressi nell’ambito dei carburanti rinnovabili e a basso impatto per l’aviazione e i trasporti marittimi. Il tutto corredato da un piano di investimenti pubblicato da Bruxelles lo scorso 5 novembre, che suona come la soluzione definitiva ai nostri problemi climatici, almeno nella fantasia collettiva.

Per tappare qualche buco, e giusto per mantenere alta la tensione sul lato “green”, la Commissaria risponderà anche a un quesito orale sull’allevamento di pellicce e la commercializzazione di questi prodotti. Un altro tema caldo da far girare come un disco rotto, con il dibattito previsto per le 15.00. Perché nulla dice “sostenibilità” come discutere se è etico o no portare un coniglio in passerella.

Il voto: un menu ricco di buone intenzioni e qualche tragedia geopolitica

A mezzogiorno, l’Assemblea europea passerà all’atto pratico: si voterà su proposte che spaziano da nuove regole trasparenti per le attività di rappresentanza degli interessi da parte di paesi extra-UE (perché è bene tacere solo quando conviene) fino a raccomandazioni per migliorare l’inclusione delle persone con disabilità, naturalmente il tutto garantendo la solita scenografia di impegno sociale.

Tra le sfumature più fosche, spiccano poi le obiezioni al finanziamento del piano d’azione per il Tanzania 2025 – una questione che promette scintille –, insieme a risoluzioni sulla drammatica escalation delle violenze post-elettorali nello stesso paese, la feroce repressione dei Baha’i in Iran e la situazione dei diritti umani in Tunisia. Un cocktail di tragedie geopolitiche che, si spera, almeno sulla carta riceverà il giusto peso simbolico.

Impossibile dimenticare i decreti sul conflitto e la catastrofe umanitaria nel Sudan, così come la crisi politica in Myanmar e le sofferenze del popolo Rohingya, infine un rapporto sull’attuazione dell’Accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito, che ormai funziona più come una partita a risiko diplomatico che come un vero trattato di collaborazione.

Come sempre, lo spettacolo della plenaria è visibile in diretta streaming sul sito del Parlamento Europeo. Dopotutto, a chi non piace vedere la politica europea in azione, anche quando si tratta di promesse che, nella migliore delle ipotesi, resteranno scritte sulla sabbia del tempo?

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