Il 19 novembre 2025, a un orario allettante come le 11:00 CET, si terrà un forum infallibilmente illuminante presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, precisamente nell’emblematico emiciclo del palazzo Paul-Henri Spaak, al terzo piano. Per chi si trova in vena di partecipare di persona, è ovviamente necessario essere tra quei pochi eletti giornalisti accreditati, perché del resto l’accesso libero non è da queste parti.
La platea sarà un tripudio di illustri personalità: eurodeputati, parlamentari nazionali, funzionari delle altre istituzioni europee, coraggiosi rappresentanti della società civile e esperti vari pronti a declamare le loro verità. Insomma, un concentrato di cervelli al lavoro, o almeno così sperano gli organizzatori.
L’apertura sarà affidata a due colossi della diplomazia parlamentare: la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, e il Presidente del Parlamento danese, Søren Gade. Come se non bastasse, a rallegrare l’evento ci sarà il discorso principale della nota giornalista e Premio Nobel per la Pace, María Ressa, una vera roccia della libertà d’informazione nel nostro tempo.
Più tardi, il commissario Michael McGrath, il signore della democrazia, della giustizia, dello stato di diritto e della protezione del consumatore – un curriculum degno di un romanzo fantasy – si unirà a una conversazione che si annuncia scintillante e profonda, con un focus speciale sulla tanto chiacchierata proposta dello Scudo per la Democrazia Europea.
Quali temi da non perdere
Alla festa della buona democrazia verranno trattate le misure più innovative e stratificate per costruire quella tanto agognata “resilienza” democratica. Non è difficile intuire che l’agenda prenderà a martellate le minacce ibride, le interferenze straniere (perché ovviamente, il vero problema è sempre l’altro), le disinformazioni varie e, dulcis in fundo, l’uso responsabile (leggasi controllato) delle tecnologie digitali.
Con un dito puntato verso le sfide odierne, si rifletterà sulle strategie per blindare la democrazia, quasi fosse un castello medievale da difendere contro orde di barbari disinformati e troll tecnologici. Naturalmente, tutto questo sarà dipinto con quell’irresistibile aroma burocratico che solo l’Unione Europea sa offrire, garantendo così una solida copertura di verità a uso e consumo delle future generazioni.
Per chi ama i dettagli più succosi, il programma completo dell’evento è ovviamente disponibile, perché la trasparenza è importante quando conviene, e le sorprese sono sempre dietro l’angolo in queste iniziative di alta politica e discutibile spettacolo.



